Diretta dalla Consulta: Sono in Udienza per la Storica Discussione sulla Riforma della Cittadinanza (Live Blog)
Il Quadro della Battaglia: Le Tre Ordinanze nel Dettaglio
Le questioni giunte oggi alla Corte sono sollevate da tre specifiche ordinanze di rimessione, che ho sintetizzato di seguito nei loro dettagli essenziali:
1. L’Ordinanza n. 4/2026 (Tribunale di Mantova): Il Caso del Minore Arthur Vincenzo De Lucca
La prima questione è stata sollevata nell’ambito di un procedimento seguito dai colleghi Alfonso Celotto e Maria Stella La Malfa.
- Il Caso: Riguarda un minore brasiliano, Arthur Vincenzo De Lucca, nato nel 2021. La madre è stata riconosciuta cittadina italiana iure sanguinis con sentenza passata in giudicato. Quando i genitori hanno richiesto la trascrizione dell’atto di nascita del figlio presso il Comune di Canneto sull’Oglio, l’ufficiale di stato civile ha opposto un rifiuto basandosi sulla nuova Legge n. 74/2025.
- I Rilievi di Costituzionalità: Il Tribunale di Mantova rileva che, secondo la disciplina previgente, il minore ha acquisito automaticamente la cittadinanza al momento della nascita. La trascrizione dell’atto non ha valore costitutivo del diritto, ma meramente dichiarativo. Mantova solleva quindi una censura profonda: la nuova norma estingue retroattivamente uno status già acquisito, incidendo su diritti fondamentali costituzionalmente protetti quali il diritto di voto, la sovranità popolare, l’accesso alla giustizia e la tutela contro le discriminazioni.
2. L’Ordinanza n. 40/2026 (Tribunale di Campobasso): La Cittadinanza come Status Permanente
La seconda questione costituzionale è stata sollevata dal Tribunale di Campobasso nel procedimento promosso dai fratelli argentini Agustin e Joaquin Lopez Alt (rappresentati in primo grado dall’avvocata Graciela Cerulli). La discussione orale odierna davanti alla Consulta è affidata all’avvocato Marco Mellone.
- I Rilievi di Costituzionalità: La giudice Rossella Casillo evidenzia che, secondo la giurisprudenza consolidata della Suprema Corte di Cassazione, la cittadinanza costituisce uno status permanente, originario, imprescrittibile e intrinseco alla sfera giuridica e identitaria della persona.
- I Profili di Illegittimità: L’ordinanza contesta:
3. L’Ordinanza n. 41/2026 (Tribunale di Campobasso): Limitazioni Processuali e Accesso alla Giustizia
La terza questione, anch’essa sollevata a Campobasso, riguarda le cittadine brasiliane Fabiana Camargo de Souza Chicole e Rebeca Cristina Camargo de Souza Nicola, discendenti di un avo nato a Bojano, in Molise (azione condotta in primo grado dall’avvocata Licia Celi).
- I Rilievi di Costituzionalità: Oltre a condividere le censure di retroattività e irragionevolezza dell’ordinanza n. 40, questo provvedimento introduce una contestazione specifica in merito alle modifiche processuali introdotte dalla riforma.
- Il Giusto Processo: Si censura l’introduzione di pesanti limitazioni processuali e barriere procedurali, ritenute incompatibili con gli articoli 24 (diritto alla difesa) e 111 (giusto processo) della Costituzione, in quanto comprimono irragionevolmente la tutela giurisdizionale effettiva dei ricorrenti. In questo giudizio, il Ministero dell’Interno si è costituito formalmente per sostenere la piena e rigorosa applicazione della Legge n. 74/2025.
CIM: Ammesso l’Intervento “Ad Adiuvandum”
Un elemento procedurale di grande interesse in aula riguarda la presenza della Confederazione degli Italiani nel Mondo (CIM), ammessa come interveniente ad adiuvandum e rappresentata dagli avvocati Nunzio e Giuseppe Pinelli. La Corte ha ritenuto ammissibile la loro partecipazione a sostegno dei ricorrenti, pur avendo escluso in precedenza altre organizzazioni. Questo intervento garantisce una voce collettiva alle comunità italiane all’estero in questo storico dibattito.
Una Vertenza su Tre Livelli Giudiziari
Come ho spesso evidenziato nei miei precedenti post, l’approccio difensivo corretto deve rifuggire dalle semplificazioni e comprendere che la battaglia contro la Legge Tajani si sta giocando contemporaneamente su tre fronti distinti e coordinati:
- Livello Costituzionale (Oggi): L’udienza pubblica davanti alla Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale dello sbarramento.
- Livello di Legittimità (Cassazione): Resta pendente la pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione a seguito dell’udienza del 14 aprile 2026, chiamata a definire i limiti regolamentari dello Stato in tema di cittadinanza originaria.
- Livello Europeo (Corte EDU): Di recente, l’avvocato Marco Mellone ha presentato ricorso a Strasburgo contro lo Stato italiano, contestando la violazione del diritto di difesa e del giusto processo in relazione alla Sentenza n. 63/2026 della Consulta.
Seguiamo Insieme Questo Momento
La mia presenza fisica qui in aula oggi mi permette di respirare l’esatta misura della tensione giuridica che si respira in questo momento. C’è in ballo la stabilità dei diritti civili di intere generazioni.
Mantenendo ferma la mia linea di prudenza e rigore tecnico, lontano da allarmismi distruttivi così come da ingenui entusiasmi, continuerò a fornirvi aggiornamenti in tempo reale su questa pagina man mano che i lavori procedono.
Ricaricate frequentemente la pagina e seguite con me la diretta video per ascoltare gli interventi orali: 👉 Link alla diretta dell’udienza (Vimeo)
Continuerò a scrivere dall’aula.
Cittadinanza per Linea Materna Ante-1948?
Scarica la Guida Completa al Ricorso Giudiziale 1948 con la disamina dei precedenti della Corte Costituzionale e della Cassazione.
Gentile Avv. Vitale,
la ringrazio per l’eccellente analisi e per gli aggiornamenti che sta condividendo in merito all’udienza del 9 giugno.
Vorrei sottoporre alla Sua attenzione un caso che, a mio avviso, presenta caratteristiche diverse rispetto alle fattispecie oggi all’esame della Consulta.
Sono cittadino italiano dal 2018 per naturalizzazione ai sensi dell’art. 9 della Legge 91/1992. Mio figlio Noah è nato in Libano il 28 luglio 2025, quindi dopo l’entrata in vigore della Legge n. 74/2025.
Sia io che mio figlio siamo legalmente residenti a Praga, nella Repubblica Ceca. Io sono iscritto all’AIRE come cittadino italiano residente all’estero ed esercito i diritti di libera circolazione previsti dal diritto dell’Unione Europea.
L’Ambasciata d’Italia competente ha rifiutato la trascrizione dell’atto di nascita e il riconoscimento della cittadinanza italiana di mio figlio facendo riferimento all’art. 3-bis, lett. d), in quanto non ho maturato due anni consecutivi di residenza in Italia dopo l’acquisto della cittadinanza e prima della nascita del bambino.
Tuttavia, Noah è il figlio diretto di un cittadino italiano, vive stabilmente con me a Praga ed è parte integrante del mio nucleo familiare.
Mi domando pertanto se, a Suo avviso, l’attuale dibattito costituzionale lasci aperta la possibilità di future contestazioni specifiche riguardanti i figli minori di cittadini italiani naturalizzati, che sembrano trovarsi in una situazione differente sia rispetto ai tradizionali casi iure sanguinis sia rispetto ai casi esaminati finora dalla giurisprudenza.
In particolare, ritiene che possano emergere profili di rilevanza costituzionale o euro-unitaria collegati alla tutela dell’unità familiare e all’esercizio della libertà di circolazione da parte di un cittadino italiano residente in un altro Stato membro dell’Unione Europea insieme al proprio figlio minore?
La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicare a questa riflessione.
Cordiali saluti,
Melad Nassar
Praga, Repubblica Ceca