L’illusione di Prenot@Ami: Perché gli screenshot non salveranno la tua domanda di cittadinanza
Punti Chiave
* Il Mito Pericoloso: Alcuni sostengono che gli screenshot delle prenotazioni su Prenot@Ami, datati prima del 27 marzo 2025, vi esenteranno dal restrittivo Decreto Tajani (Legge 74/2025).
* La Realtà: Cinque nuove sentenze del Tribunale di Brescia (marzo-aprile 2026) smantellano questa teoria, applicando rigorosamente la nuova legge alle istanze depositate dopo la scadenza.
* La Regola: I tentativi informali di prenotare un appuntamento non creano uno scudo legale. Sono le date formali di deposito a determinare quale legge si applica.
Affermano che se hai uno screenshot di Prenot@Ami, un’e-mail a un consolato o qualsiasi prova informale che hai cercato di iniziare il riconoscimento iure sanguinis prima della scadenza del 27 marzo 2025, sei al sicuro dal Decreto Tajani. Interpretano la recente sentenza della Corte Costituzionale come una porta aperta per chiunque avesse “l’intenzione” di fare domanda.
Questo è giuridicamente inesatto. E i tribunali stanno già respingendo questi argomenti.
La Sentenza di Brescia: un’applicazione rigorosa della legge
Il 30 aprile 2026, il Tribunale di Brescia ha emesso tre sentenze definitive identiche che dovrebbero servire da campanello d’allarme. Sono venuto a conoscenza di queste sentenze grazie a un collega dell’associazione Natitaliani, di cui sono orgoglioso membro.
I ricorrenti, in tutti e 5 i casi, hanno formalmente depositato il ricorso in tribunale tra marzo e aprile 2025 — pochi giorni dopo l’entrata in vigore del decreto. I ricorrenti hanno depositato i loro tentativi di prenotazione su prenot@mi. Non uno, ma diversi.
Il tribunale ha valutato se avessero cercato di prenotare un appuntamento consolare mesi prima? No.
Il giudice ha applicato rigorosamente l’articolo 1, comma 1 del decreto, basandosi sulla data formale di deposito. Citando la recente decisione della Corte Costituzionale (N. 63/2026) che ha convalidato la legge, il Tribunale ha respinto la domanda di cittadinanza perché non soddisfaceva i nuovi e restrittivi requisiti sostanziali.
La decisione è stata binaria. Il ricorso è stato depositato dopo la scadenza; pertanto, si applica la nuova legge. La domanda è respinta. Fine della storia.

Il pericolo delle false speranze
Nella mia pratica, sto osservando una tendenza preoccupante in cui i richiedenti sono incoraggiati a fare affidamento sui “tentativi di prenotazione” come difesa legale contro la Legge 74/2025.
Comprendo la frustrazione. Il sistema di prenotazione consolare è strutturalmente compromesso. Ma da un punto di vista strettamente giuridico, lo screenshot di un calendario pieno non è una domanda formale. Non consolida il tuo diritto in base al precedente quadro normativo, più favorevole.
Strategia e non illusioni
Non si può costruire una solida strategia legale sui desideri.
Il sistema giudiziario italiano richiede approcci rigorosi e basati sulle prove. Sebbene vi siano strade giuridiche specifiche e complesse per contestare l’applicazione retroattiva nelle giurisdizioni superiori — come i procedimenti attualmente pendenti dinanzi alla Corte di Cassazione — un semplice screenshot di Prenot@Ami non convincerà un giudice civile ordinario a ignorare una legge costituzionale.
Non lasciare che il sensazionalismo detti le tue scelte. Se hai depositato dopo la scadenza, hai bisogno di una strategia costruita sul testo attuale della Legge 74/2025, non su scappatoie che i tribunali stanno attivamente chiudendo.