La Corte Costituzionale ha pubblicato la Sentenza N. 63/2026: Prime Valutazioni
Il 30 aprile 2026, la Corte Costituzionale italiana ha pubblicato la Sentenza n. 63/2026 — una decisione attesa da mesi riguardante la legittimità costituzionale dell’Articolo 3-bis della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992. Tale articolo è stato introdotto dal Decreto-Legge n. 36 del 28 marzo 2025 e successivamente convertito nella Legge n. 74 del 23 maggio 2025.
È possibile scaricare il testo originale in lingua italiana qui: https://italyget.com/wp-content/uploads/2026/04/mpdf.pdf
La pronuncia della Consulta assume rilievo per diversi profili sostanziali. In primo luogo, essa conferma che la riforma del 2025 restrittiva della trasmissione della cittadinanza jure sanguinis non contrasta, nei termini scrutinati, con i principi costituzionali. La Corte ha statuito che il legislatore dispone di ampia discrezionalità nel disciplinare i criteri di riconoscimento dello status civitatis, purché le scelte normative risultino ragionevoli e non arbitrarie.
In secondo luogo, la Consulta ha confermato che la differenziazione tra richiedenti che hanno incardinato formalmente la domanda prima o dopo l’entrata in vigore della riforma non viola il principio di eguaglianza. Le clausole di salvaguardia transitorie, secondo la Corte, garantiscono adeguata tutela a chi aveva già formalizzato la propria pretesa.
Tuttavia, la Corte non ha sciolto il nodo interpretativo relativo alla nozione di “atto formale idoneo” per beneficiare della deroga transitoria. Tale questione — in particolare, se lo screenshot o il tentativo di prenotazione su Prenot@mi integri un impedimento incolpevole — resta aperta ed è stata rimessa alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.
La decisione delinea dunque un quadro composito: certezza in merito alla legittimità costituzionale astratta della riforma e complessità applicativa per le migliaia di posizioni attualmente pendenti.
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