Nuova legge sulla cittadinanza italiana: sollevata la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta
A cura dell’Avvocato Michele Vitale
Il 26 giugno 2025, l’AGIS (Associazione Giuristi Iure Sanguinis) ha comunicato una notizia di rilevante rilievo processuale: il Tribunale di Torino ha sollevato formalmente la questione di legittimità costituzionale della nuova legge sulla cittadinanza (Legge 74/2025 di conversione del D.L. 36/2025), rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale.
Dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni restrittive, numerosi italo-discendenti hanno espresso preoccupazione in merito alla stabilità dei propri diritti e alla continuità del legame giuridico con l’Italia. Questo aggiornamento evidenzia un passaggio processuale di primaria importanza per la tutela delle posizioni soggettive pendenti.
Come anticipato nelle nostre analisi dottrinali, la tenuta costituzionale della nuova legge è sottoposta a un rigoroso vaglio giudiziale, confermando la fondatezza dei dubbi di conformità alla Carta fondamentale.
Cosa comporta, in termini operativi, la rimessione alla Consulta? Significa che un giudice di merito ha ritenuto non manifestamente infondati i dubbi di incostituzionalità della norma, ritenendo indispensabile il giudizio del giudice delle leggi prima di definire la controversia. Il percorso giurisdizionale si apre dunque a una nuova fase decisiva.
Per comprendere la portata di tale snodo, esaminiamo i due profili centrali della questione.
Un Diritto Acquisito, Non una Concessione Discrezionale
Nel diritto vivente consolidatosi nel nostro ordinamento, il principio della cittadinanza per discendenza è chiaro: chi discende da un avo italiano che ha conservato lo status civitatis nasce cittadino italiano per diritto originario (jure sanguinis). Non si tratta di una concessione discrezionale della Pubblica Amministrazione, ma di uno status permanente e imprescrittibile ascritto alla persona sin dalla nascita. Per un inquadramento sistematico, si veda la nostra analisi sul dibattito in corso sulla cittadinanza jure sanguinis.
La nuova legge ha inteso comprimere tale assetto, trattando lo status alla stregua di una facoltà decadenziale soggetta a un termine retroattivo. Il fulcro del sindacato di costituzionalità risiede proprio in questo punto: può una norma sopravvenuta cancellare retroattivamente un diritto soggettivo già acquisito alla nascita? Tale meccanismo appare in contrasto con i canoni fondamentali della certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento.
Il Parametro Inderogabile del Diritto Eurounitario
Un secondo profilo di vulnerabilità attiene al diritto europeo. Essere cittadini italiani comporta la titolarità dello status di cittadino dell’Unione Europea. La giurisprudenza della Corte di Giustizia UE tutela tale status contro la perdita automatica, generalizzata e sproporzionata. Le norme eurounitarie richiedono una valutazione individuale delle conseguenze prima di privare un soggetto di un diritto fondamentale. Il meccanismo automatico introdotto dalla riforma interna presenta evidenti profili di incompatibilità con i principi stabiliti dai Trattati dell’Unione.
Cosa Accade Ora? La Strategia Difensiva
Con la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale, si apre la fase di giudizio incidentale dinanzi alla Consulta, che richiederà diversi mesi per la pronuncia definitiva. Questa fase processuale apre un’opportunità strategica per chi deve azionare i propri diritti.
L’ordinanza di rimessione, dettagliatamente motivata, sarà a breve pubblicata in Gazzetta Ufficiale e resa disponibile per il dibattito forense. Tale sviluppo conferma la necessità di non desistere e di strutturare tempestivamente le opportune difese legali.
Non è il momento di un’attesa passiva, bensì di un’azione processuale tempestiva e consapevole.
Per esaminare la propria posizione documentale e pianificare la via giudiziale più efficace, un’analisi strategica preliminare rappresenta il primo passo indispensabile.
Domande Frequenti (FAQ)
La nuova legge sulla cittadinanza italiana del 2025 è costituzionale?
La costituzionalità della Legge 74/2025 è attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Un tribunale ordinario di merito ha formalmente rimesso gli atti alla Consulta, ravvisando profili di contrasto con la certezza del diritto, il legittimo affidamento e il diritto dell’Unione Europea in merito alla perdita automatica dello status civitatis.
Cosa comporta la rimessione di una legge alla Corte Costituzionale?
Quando un magistrato rimette una questione alla Consulta, sospende il giudizio in corso ritenendo che la disposizione legislativa da applicare possa essere in contrasto con la Costituzione. La Corte Costituzionale esamina la questione e la sua decisione produce effetti vincolanti generali.
Quali effetti produce questo rinvio sulle domande di cittadinanza jure sanguinis?
L’incardinamento tempestivo di un ricorso giudiziale consente di cristallizzare la domanda e far valere il diritto secondo il quadro normativo costituzionalmente orientato. L’esito del giudizio di costituzionalità sarà determinante per disapplicare o espellere le preclusioni retroattive introdotte dalla novella legislativa.
Cittadinanza Italiana Perduta per Naturalizzazione Estera Ante-1992?
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