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Visto e Permesso di Soggiorno per Residenza Elettiva: Focus sulla Procedura

Cos’è il visto e il permesso di soggiorno per residenza elettiva?

La legge italiana prevede una specifica tipologia di visto d’ingresso di lunga durata per i cittadini non comunitari che intendono stabilirsi in Italia e dispongono di adeguate risorse economiche per mantenersi senza svolgere alcuna attività lavorativa.

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La finalità di questo visto è consentire al richiedente di risiedere continuativamente in Italia e di fissarvi la propria residenza anagrafica ordinaria.

Al contrario, il visto per residenza elettiva non consente in nessun caso di svolgere attività lavorativa sul territorio nazionale. Abbiamo esaminato in dettaglio le caratteristiche generali e i requisiti della residenza elettiva nei nostri precedenti approfondimenti.

Ci concentriamo ora sulla scansione operativa del procedimento, esaminando tutti gli appuntamenti formali prescritti, sia per la prima fase (presso il Consolato italiano competente per territorio all’estero) sia per la seconda fase (presso gli uffici in Italia: Poste Italiane, Questura, Comune e ASL).

Qual è la procedura per il visto di residenza elettiva?

  1. Prima parte – Domanda di Visto per Residenza Elettiva al Consolato

Per ottenere il visto, il richiedente deve allegare alla domanda presentata al Consolato italiano competente la documentazione probatoria idonea a dimostrare il possesso di:

  • Un alloggio in Italia in cui eleggere la propria residenza (di proprietà o con contratto di locazione registrato);
  • Risorse economiche autonome, passive e regolari tali da consentirgli di vivere e mantenersi senza esercitare alcuna attività lavorativa.

In tutti i casi, il reddito minimo passivo annuo richiesto dalla legge per il singolo richiedente è pari a 31.000 euro.

In caso di diniego consolare del visto, è possibile proporre ricorso giurisdizionale dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR del Lazio) entro 60 giorni dalla notifica.

  1. Seconda parte – Richiesta del Permesso di Soggiorno in Italia

Una volta ottenuto il visto d’ingresso ed entrato regolarmente in Italia, il cittadino extracomunitario deve, entro otto giorni lavorativi, presentare la domanda per il rilascio del permesso di soggiorno.

1° appuntamento in Italia: deposito del kit presso Poste Italiane

La richiesta si presenta presso gli uffici postali autorizzati (“Sportello Amico”) compilando gli appositi moduli (il kit postale per permesso di soggiorno).

2° appuntamento in Italia: identificazione e rilievi fotodattiloscopici in Questura

Durante il secondo appuntamento, il richiedente viene convocato in Questura per l’esibizione del passaporto, il deposito delle foto tessera e i rilievi delle impronte digitali.

3° appuntamento: dichiarazione di residenza all’Anagrafe del Comune

Il richiedente formalizza l’iscrizione anagrafica presso l’Ufficio Anagrafe del Comune in cui è situato l’alloggio dichiarato, esibendo il titolo abitativo e la ricevuta postale.

4° appuntamento (facoltativo): iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Il richiedente può recarsi presso l’ASL competente del proprio distretto per richiedere la tessera sanitaria mediante iscrizione volontaria a titolo oneroso.

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