Cittadinanza italiana e questioni costituzionali: intervista con Marco Mellone
Sezioni Unite, Ordinanze di Mantova e Campobasso: il punto della situazione in un dialogo a tre con i colleghi dell’Associazione Natitaliani.
Un fronte comune per la tutela dei diritti
Circostanze impreviste creano talvolta le migliori opportunità di confronto. Quella che doveva essere una diretta Instagram sul canale dell’Associazione Natitaliani — realtà di cui io, la collega Flavia Di Pilla e il collega Marco Mellone facciamo parte, costituita per tutelare i diritti degli italo-discendenti — si è trasformata in un incontro su Google Meet a causa di improvvisi problemi tecnici.
In qualità di socio dell’Associazione, ho messo volentieri a disposizione la piattaforma affinché l’intervista potesse avere luogo. Questo cambio di programma mi ha consentito di partecipare in prima persona a un dibattito di grande attualità, considerata l’importanza delle questioni con cui noi avvocati ci confrontiamo quotidianamente nella tutela dei nostri assistiti.
Nel corso dell’intervista, condotta dalla collega Di Pilla, abbiamo analizzato insieme all’avvocato Mellone gli scenari giurisprudenziali del 2026. Non si tratta di opinioni isolate, bensì dell’analisi condivisa di professionisti che operano costantemente nel settore della cittadinanza.
Tra i nodi centrali esaminati figurano l’impatto dei pronunciamenti delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, il rilievo delle ordinanze di rimessione dei Tribunali di Mantova e Campobasso e le scelte strategiche da adottare dinanzi a eventuali provvedimenti di diniego. Il confronto offre un quadro ragionato sia sui profili sostanziali sia sulle implicazioni processuali nel contesto attuale.
Cittadinanza per Linea Materna Ante-1948?
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