aula magna bologna

La Conferenza di Padova del 2024: Quando la Riforma Tajani fu annunciata apertamente, ma nessuno pensava facessero sul serio

🚨 AGGIORNAMENTO — LUGLIO 2026

📑 PDF
Checklist Riacquisto Legge 74/2025 (Documento PDF) I 6 documenti indispensabili e i requisiti di verifica per la finestra straordinaria 2025–2027.
Salta al Download ↓

Da quando questa analisi è stata pubblicata, l’evoluzione costituzionale si è compiuta. Il 30 aprile 2026, la Corte Costituzionale ha confermato l’art. 3-bis della Legge 74/2025 con la Sentenza 63/2026 — compreso il limite generazionale (lettera c) che la conferenza di Padova aveva dibattuto due anni prima. Il 23 luglio 2026, l’Ordinanza 147/2026 ha rimesso proprio la questione dei limiti generazionali alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea; il 29 luglio 2026, le Sezioni Unite hanno posto fine alla Questione del Minore con la Sentenza 24045/2026. Le quattro direttrici argomentative di Padova sono oggi il vero campo di battaglia.


Durante le ricerche per un articolo relativo alla giurisprudenza costituzionale sulla cittadinanza, mi sono imbattuto in un convegno accademico di eccezionale interesse svoltosi a Padova.

A posteriori, colpisce osservare come, già nell’aprile 2024, illustri accademici e alti rappresentanti delle istituzioni abbiano discusso apertamente e in dettaglio le esatte linee argomentative e le misure restrittive poi confluite nel disegno di legge Tajani e infine formalizzate nel Decreto-Legge 36/2025 e nella Legge 74/2025.

Sintesi Esecutiva: Mesi prima della riforma, la conferenza di Padova dell’aprile 2024 ha dibattuto pubblicamente i quattro pilastri argomentativi poi trasfusi nella Legge 74/2025: la ragionevolezza costituzionale (limiti generazionali), l’effettività e la dottrina del genuine link, la sostenibilità del sistema e l’argomento fiscale, e la necessità dell’intervento legislativo. Oggi — dopo la Sentenza 63/2026, che ha confermato l’art. 3-bis, l’Ordinanza 147/2026, che ha rimesso i limiti generazionali alla CGUE, e la Sentenza 24045/2026 delle Sezioni Unite — la trascrizione di quella conferenza rappresenta il documento chiave per comprendere gli argomenti ora pendenti a Lussemburgo.


Perché la trascrizione integrale della Conferenza di Padova è ora disponibile?

La conferenza di studio, promossa dall’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario – DiPIC), intitolata “Sull’acquisto della cittadinanza italiana iure sanguinis: questioni costituzionali (e non solo)”, si è tenuta il 12 aprile 2024.

L’evento ha visto la partecipazione di magistrati, avvocati dello Stato, docenti universitari e vertici del Ministero dell’Interno. Tra i relatori figuravano il Presidente del Tribunale Ordinario di Venezia (Dott. Salvatore Laganà), una Prefetta del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione (Dott.ssa Laura Lega), un Avvocato dello Stato (Avv. Stefano Maria Cerillo) e autorevoli costituzionalisti (Prof. Sandro De Nardi, Prof. Fabio Corvaja, Prof. Paolo Bonetti).

Perché la Conferenza di Padova è rilevante oggi?

Ascoltando gli interventi, non si assiste a un mero dibattito dottrinale astratto: si ascolta, quasi parola per parola, la costruzione teorica e la giustificazione politica della riforma che sarebbe stata promulgata poco dopo. Chiunque operi nel settore o difenda il proprio diritto alla cittadinanza per discendenza comprende immediatamente che questo convegno ha costituito il laboratorio giuridico in cui è stato collaudato l’intero impianto della Legge 74/2025.

Quali quattro argomenti hanno segnato la Conferenza di Padova?

1. Il Principio di Ragionevolezza Costituzionale

Il primo argomento, sviluppato ampiamente dalla magistratura veneziana e dai relatori accademici, invoca l’art. 3 della Costituzione: è ragionevole che l’ordinamento riconosca la cittadinanza all’infinito, senza alcun limite di generazione, a soggetti nati e vissuti all’estero, spesso privi di alcuna conoscenza della lingua e della cultura italiana? Da questa riflessione è scaturita la giustificazione per il limite generazionale introdotto dalla lettera c) dell’art. 3-bis.

2. Il Principio di Effettività e la Dottrina del Genuine Link

Il secondo asse argomentativo richiama la storica sentenza Nottebohm della Corte Internazionale di Giustizia (1955). I relatori hanno sostenuto che la cittadinanza non possa ridursi a un mero dato anagrafico formale trasmesso attraverso i secoli, bensì debba riflettere un legame effettivo (genuine link) tra l’individuo e la comunità statuale. Questa dottrina è stata posta a fondamento della pretesa di residenza biennale in Italia e dei vincoli di esclusività della cittadinanza dell’avo.

3. La Sostenibilità del Sistema e l'”Argomento Fiscale”

Il terzo punto ha toccato la tenuta amministrativa della rete consolare e dei tribunali, evidenziando il carico esponenziale delle istanze e sollevando questioni di lealtà fiscale e contribuzione ai carichi pubblici (art. 53 Cost.), contestando l’acquisizione dello status da parte di chi non concorre alle spese dello Stato.

4. La Necessità dell’Intervento Legislativo

Infine, tutti gli intervenuti hanno concordato sull’insufficienza del quadro normativo della Legge 91/1992 e della Legge 555/1912 a fronte del fenomeno migratorio contemporaneo, sollecitando un intervento normativo urgente volto a porre un punto fermo sull’automatismo della trasmissione generazionale.

Cosa collega la Conferenza di Padova alla Legge 74/2025?

Tema della Conferenza (Aprile 2024)Traduzione Normativa (2025)
Irragionevolezza del riconoscimento senza limiti generazionaliIntroduzione dell’art. 3-bis: termine del 27 marzo 2025 e nuovo limite generazionale (lettera c)
Paralisi dei consolati come presupposto d’urgenzaGiustificazione dell’intervento straordinario mediante decreto-legge
Evitazione del contributo unificato e deficit di integrazioneInasprimento dei controlli procedurali nelle circolari ministeriali
Principio di effettività e genuine linkNuova valutazione delle posizioni soggettive in assenza di atti formali

Ciò non significa che la riforma sia inattaccabile sotto il profilo giuridico. Al contrario: proprio gli argomenti più deboli emersi nella conferenza — come l’estensione impropria della dottrina internazionalistica Nottebohm al diritto interno, o la contraddizione palese tra la lamentata «assenza di legami» e il contestuale finanziamento pubblico del progetto ministeriale «Turismo delle Radici» — rappresentano le vulnerabilità argomentative su cui costruire una difesa solida nelle singole controversie.

Cosa Significa Questo per la Tua Pratica?

Per chi ha depositato una domanda di riconoscimento — o aveva un appuntamento consolare confermato — entro il 27 marzo 2025, la Clausola di Salvaguardia di cui all’art. 3-bis della Legge 74/2025 assicura la piena tutela processuale, purché la documentazione genealogica risponda ai requisiti di legge.

Per chi, invece, si trova a valutare la propria posizione alla luce del nuovo assetto normativo, comprendere la matrice teorico-istituzionale che ha generato la riforma costituisce il presupposto indispensabile per una disamina accurata delle vie legali percorribili.

Scarica la trascrizione completa (in lingua inglese) della Conferenza UNIPD – 12 aprile 2024

La trascrizione integrale dell’evento è consultabile anche nella versione inglese di questo articolo.


Domande Frequenti sulla Conferenza di Padova del 2024

Cosa è accaduto alla Conferenza di Padova del 2024?

Il 12 aprile 2024, l’Università di Padova (Dipartimento DiPIC) ha organizzato un convegno di studio sulla cittadinanza iure sanguinis che ha riunito costituzionalisti (Prof. Sandro De Nardi, Prof. Fabio Corvaja, Prof. Paolo Bonetti), il Presidente del Tribunale di Venezia (Dott. Salvatore Laganà), una Prefetta del Ministero dell’Interno (Dott.ssa Laura Lega) e l’Avvocatura dello Stato (Avv. Stefano Maria Cerillo). L’analisi integrale è illustrata in questo articolo.

In che modo la Conferenza di Padova ha anticipato la Legge 74/2025?

I quattro filoni argomentativi della conferenza — ragionevolezza costituzionale (fine del riconoscimento senza limiti di grado), effettività e genuine link, sostenibilità sistemica e lealtà fiscale, e necessità dell’intervento legislativo — sono divenuti il perimetro teorico della riforma: l’art. 3-bis della Legge 74/2025 ha introdotto lo sbarramento del 27 marzo 2025 e il limite generazionale (lettera c).

Cosa comporta l’Ordinanza 147/2026 della Corte Costituzionale per questo dibattito?

Il 23 luglio 2026, la Corte Costituzionale ha emanato l’Ordinanza n. 147/2026 rimettendo alla Corte di Giustizia UE la compatibilità dei limiti generazionali della Legge 74/2025 con il diritto eurounitario. Le questioni dibattute a Padova nel 2024 sono dunque ora all’esame dei giudici di Lussemburgo.

È disponibile la trascrizione integrale del convegno?

Sì. La trascrizione della conferenza UNIPD del 12 aprile 2024 è disponibile per il download in formato PDF e nella versione inglese di questa pubblicazione, con le relazioni dei sei relatori intervenuti.


La Riforma del 2025 incide sulla tua posizione?

La trascrizione di Padova rivela la genesi argomentativa della Legge 74/2025 — e al tempo stesso le fragilità strutturali della riforma. Se devi valutare una domanda, un rigetto consolare o un contenzioso pendente, posso esaminare la tua pratica alla luce della Sentenza 63/2026 e del rinvio pregiudiziale alla CGUE (Ordinanza 147/2026).

Richiedi una Valutazione della Pratica →


ItalyGet - Avv. Michele Vitale • Checklist Riacquisto Legge 74/2025

Cittadinanza Italiana Perduta per Naturalizzazione Estera Ante-1992?

Scarica la Checklist Ufficiale dei 5 Documenti per la finestra straordinaria della Legge 74/2025 (2025–2027) e verifica i requisiti per il riacquisto.

Inviando la richiesta accetti di ricevere la checklist e aggiornamenti legali periodici da ItalyGet - Avv. Michele Vitale.

Necessiti di assistenza per la finestra 2025–2027? Prenota una Consulenza Legge 74/2025 (€250 all-in total) →

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *